Las Vegas (Nevada) – I data center modulari made in USA di Switch SUPERNAP arrivano in Italia: lo ha annunciato ufficialmente – dopo qualche mese dalle prime notizie a riguardo – SUPERNAP International, una partnership nata dall’intesa tra l’azienda statunitense costruttrice delle omonime soluzioni ad alta efficienza e l’ACDC Fund partecipato da Orascom TMT Investments e Accelero Capital.

In patria, gli impianti SUPERNAP sono considerati tra le soluzioni migliori in ambito data center da soggetti come eBay, Intel, Cisco, PayPal e da un’infinità di altri, tanto che l’azienda è diventata la più importante dell’intero settore tra quelle non quotate in borsa e un ente indipendente come il consorzio Uptime Institute ha certificato la bontà delle sue strutture a più riprese: i SUPERNAP 8 e 9 in Nevada sono tra i meglio posizionati in assoluto nella classifica dell’istituto.

Il primo data center italiano impiegherà le stesse tecnologie dell’impianto numero otto e sarà una struttura da 42mila metri quadri che sorgerà all’interno di un campus di 100mila costruito a Siziano, comune del pavese alle porte di Milano.

Le ragioni per le quali SUPERNAP International ha deciso di mettere radici proprio nel nostro paese – e di scegliere Siziano in particolare come comune ospite – ce le hanno spiegate a turno i numeri uno di Switch SUPERNAP che abbiamo incontrato durante una visita che ci hanno concesso presso i loro data center statunitensi.

Intanto, spiega il CFO Thomas Morton, “A Milano risiede il MIX, il Milan Internet eXchange: il principale snodo Internet nostrano, importante per tutta l’Europa centrale e che permetterà ai data center di SUPERNAP International di rimanere ben connessi con tutta l’area circostante”. Inoltre la zona – come racconta la EVP Missy Young – è risultata ottimale non solo per via della vicinanza con Milano e con i relativi collegamenti aeroportuali e autostradali, ma anche da un altro punto di vista: “Noi arriviamo da Las Vegas, che vanta una storia di calma piatta per quel che riguarda i disastri naturali, e per questo può essere considerata il luogo migliore di tutto il nord America per la costruzione di un data center. La scelta di Siziano si è basata anche su criteri simili: l’ambiente è diverso rispetto a quello del Nevada, ma neanche nel milanese si sono mai registrati disastri naturali come uragani o inondazioni.”

L’investimento ammonterà a oltre 300 milioni di euro complessivi, i lavori sono già cominciati e il loro termine è previsto per il terzo trimestre del 2016. Continua Morton: “I permessi per la costruzione li abbiamo ottenuti tempo fa, quando ci siamo incontrati con il sindaco del Comune. Questa di fatto è una grande opportunità per tutti i soggetti coinvolti: a Siziano porteremo un’attività ad alta tecnologia e basso inquinamento, che genererà lavoro e attrarrà altre società e molti dei service provider che già sfruttano le nostre infrastrutture negli Stati Uniti, i quali a loro volta richiederanno i servizi di aziende fornitrici. Insomma, porteremo in Italia un intero ecosistema, e una serie di clienti che vorranno essere più vicini possibile al luogo in cui saranno fisicamente stoccati i loro dati.”